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Wednesday, April 14, 2004

CHE INGENUO ANTONUCCIO

Come poteva sperare Antonuccio, uccio uccio, di trovare il Cavaliere al Museo delle Cere. Egli sta al Museo del Cerone.

Saturday, April 10, 2004

STO CON GRANATA MA IN MODI URBANI

Non è solo per solidarietà rossonera che sto con Granata. Davvero Urbani vuol farci credere che lui non dorme per i mali del mondo ? Allora non dovrebbe dormire mai. Ma a lui, probabilmente, fanno specie solo i mali targati Usa, mentre lo lasciano sereno quelli, molto più numerosi e più gravi, causati da comunismo e fondamentalismo islamico; per cui di tempo per riposare gliene rimane abbastanza. Comunque penso che valga più la pena soffrire per il Milan che per la sorte di Bin Laden e Saddam come capita alle Gruber ed alle Botteri ed a tanti vedove/i orfani/e di Uday, Qusay, Yassin e Abu Abbas. E per i pacifisti giapponesi in mano a quegli sciiti , ritenuti fino a iere partigiani, come la mette lei, caro Urbani ? Con chi sta ?. Io, augurandomi naturalmente e addirittura pregando, perché rilascino quei poverini, se dovessero orientarsi verso l'obiettivo di catturare pacifisti solo italiani, penserei di tifare per loro come se fossero giocatori del Milan.
Passando ad altri, nota per chi parla di regime : Facci in disaccordo con Belpietro sta, giustamente, sulla prima pagina del Giornale; Geronimo passato al nemico resta editorialista del Giornale; al vice direttore di Panorama , sindaco ulivista di Monza ( credo ) sono state respinte le dimissioni; quattro giornalisti del Giornale e sei di Libero si dichiarano per la grazia a Sofri e nessuno li licenzia. Paragonate questi casi con lo sfilamento a Barenghi della poltrona di direttore del Manifesto e alla Palombelli della rubrica di interviste per essere stata morbidosa con Martelli e poi ditemi da che parte c'è, se c'è, il regime. Vorrei vedere io che fine farebbe CSF se entrasse in aperta polemica con Folli e la Agnese, per non parlare di Fiengo. Infatti, scusa Claudio, da 10 anni non scrive un rigo contro casa Fiat.

Friday, April 09, 2004

FREEMAN E IL MILAN

L'obnubilamento a cui porta l'arcoresclerosi è documentato dal fatto che i catto comunisti cadono nella trappola di sfottere il Cavaliere proprio laddove egli ha realizzato i suoi successi più clamorosi : sul Milan. Poco furbi i ragazzi. Certo uno sfottò, dopo la batosta di ieri, ci sta eccome, ma è l'estensione alla politica che fa dubitare del raziocinio e dell'intelligenza di qualcuno. Più di uno. Mister Freeman, il riferimento a Tutsi e Hutu non è campato in aria. Serve a smascherare l'ipocrisia della sinistra pacifinta, che si proclama paladina dei poveri e degli oppressi, è contro la guerra, le malattie e la fame, ma quando tutte queste cose si verificano in assenza degli Usa e/o non sono imputabili ad essi, se ne disinteressa e quindi dimostra che è tutta una manfrina ipocrita. Idem per questa invocazine all'Onu, manco fosse Padre Pio. L'Onu non è quella cosaccia che ha avuto Arlacchi tra i suoi vicepresidenti ? Non è quella che ha lasciato scannare gli ex jugoslavi ? Non è quella delle truffe della Oil for Food e dei funzionari che folleggiano negli alberghi a 5 stelle e poi discutono della fame ( degli altri ) ? Tutto fa comodo in funzione anti yankee ed anti nemici del Comunismo. Purtroppo l'ossessione è una brutta, tremenda malattia. Rimbambisce e "guasta" il cervello anche del più intelligenti, li corrompe. (...) Esagero ? Mica tanto, il fatto che pur di dare contro a Bush, Berlusconi e Sharon, in tanti "amoreggiano" con Saddam, Castro, Bin Laden, Arafat, ed i kamikaze, mica si pò negare. Quanto alla povera Gabriella Ferri, tranquilli : sulla sua morte Costanzo e Veltroni ci camperanno per un bel pò. Vedrete. E' già successo con Sordi, noto democristiano ed anticomunista viscerale cooptato tra i compagni post mortem.

Wednesday, April 07, 2004

NELLA VITA E NELLA POLITICA E' TUTTO RELATIVO

Hai voglia Csf a stigmatizzare il mio metodo. Tutto nella vita, come nella politica, è raffronto, accostamento, paragone, opposti, affini, inconciliabili eccetera. Niente e nessuno hanno valore in sè, se non rapportati ad altro e ad altri. Il buono esiste perché esiste il cattivo, idem per male e bene o per intelligente ed idiota. Quello che diverge è il giudizio di ciascuno. Per esempio : come si può non dire al Sig. Sileone, il quale sfruculia il Cavaliere per il pat-pat sulla pelata, che uno che fosse stato "onesto ed imparziale osservatore" avrebbe dovuto notare , sempre in ambito europeo, che era di gran lunga più importante, grave e degna di segnalazione la notizia che il moralista Shulz, il famoso kapo, è stato beccato mentre trafficava per sgraffignare il gettone di presenza. Insomma che quel censore, onesto e indignato, che imbeccato dai vari Manisco Di Lello e Paciotti, rimproverava al Cavaliere le sue ( presunte ) malefatte, era in realtà un volgarissimo ed ipocrita ladro di polli? Ma chiedere a chi ha l'ossessione arcoresclerotica per il Cavaliere di occuparsi d'altro, è inutile.

Saturday, April 03, 2004

PER VOCE SPENTA

Non è per fatto personale ( vi collaboravo molto saltuariamente, ma ciononostante non finirò mai di ringraziare chi me lo ha permesso ) ma solo per riconoscenza verso il suo direttore e per amore di verità, devo dire che mi dispiace tantissimo e che trovo ingiusta ed assurda l'imminente chiusura di TvSette. Certo in un epoca in cui si pagano 5 miliardi l'anno a De La Pena per non giocare mai ed in cui tanti mediocri yesman e tante sgallettate dalla limitata apertura mentale, ben compensata dalla illimitata apertura cosce hanno successo, fa cadere le braccia il fatto che venga chiuso qualcosa che funziona. TvSette con Bozzo, Airoldi, Urso e gli altri aveva, è vero, due difetti insopportabili : era ben fatto e costava pochissimo, quasi nulla; e queste oggigiorno sono cose imperdonabili. Tra l'altro non essendosi mai schierato politicamente non ha avuto padrini politici che lo potessero far sopravvivere e così anche il pregio . quello di essere stato super partes, si è rivelato alla fine un difetto. Magari l'avessero cancellato per aver ospitato uno politicamente scorrettissimo come il sottoscritto ( che comunque da quelle pagine non ha mai fatto politica, perché sa stare educatamente in casa d'altri ). Mi sarei potuta appuntare sul petto la medaglia dell'epurazione e della censura ed entrare a fare parte con Santoro, Biagi & C. del novero dei "Martiri di Ullallah". Con una differenza, però, anzi due, una ipotetica ed una reale : sarei stato un martire di destra e non ho i miliardi di lorsignori. In alto i cuori Antonio, Giacomo, Sante e compagnia : non so se come "colleghi" ci si ritroverà, magari, da qualche altra parte, ma come amico sappiate che mi troverete sempre. Un abbraccio, un grosso grazie e un carissimo saluto. Natalino Russo Seminara

Friday, April 02, 2004

I PERCHE' DI ARIENTI E IL PLURALISMO

Ha ragione Arienti : perché chiamere indipendente un giornale schierato. E perché chiamare il giornale dei DS Unità se non fa che dividerli i DS ? Pensi il giornale portavoce dell'URSS si chiamava Pravda-Verità ! Il colmo. Csf ad esempio oggi un settimanale satirico lo chiamerebbe Fegato, per via dei travagli di bile arocoriani, altro che cuore. Prendete per esempio il pluralismo ( Berlusconi a giorni verrà scomunicato dall'europarlamento perché non lo rispetterebbe, pensate con testimonianza dell'imparziale Serventi Longhi e su iniziativa di filocastristi come Manisco e Bertinotti e di un ex papavero della Germania Est compagno e collaboratore intimo di Honecker, roba da mandare in e-Stasi tutta la congrega cattocomunista ) parliamo di pluralismo dicevo. Il dittatore Berlusconi consente che la Signora Alexander ( una figurante/quasi comparsa che da oggi si è guadagnata l'appellativo di grande attrice ) dopo averlo definito nano e dichiarato di aborrirlo, possa lavorare ( giustamente )in una fiction Mediaset. Csf , invece, noto democratico libertario e pluralista, il Natalino , colpevole di dire scomode verità ( anzi, meglio : di dare la sua scomoda versione dei fatti politici, chè la verità è esclusiva dei Gauchisti ) non solo lo confina in un ghetto, modernamente detto tugurio, ma continua anche a censuricchiarlo. E consideriamo che Csf, a sinistra, è tra i meno peggio, immaginate cosa accadrebbe quando i responsabili politici per l'informazione e la stampa dovessero essere i Diliberto o i Serventi Longhi. Meditate gente !

Servizio gratuito "sputtanarne uno per educarne cento": PRIMA della punteggiatura NON ci vuole nessuno spazio, e neppure DOPO l'apertura e PRIMA della chiusura di parentesi.

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